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Villa Zarri

 

La storia del Brandy Villa Zarri è legata alla storia di un'illustre famiglia bolognese e ha inizio nel 1954, anno in cui Leonida Zarri (già consulente da tempo dell'azienda Buton) acquista un'azienda con sede sull'isola di Murano nella laguna di Venezia, la Pilla, che produce ottimi brandy, liquori. Dopo poco, nel 1956, la Pilla viene trasferita dal nuovo proprietario a Castel Maggiore, piccolo paese alle porte di Bologna. Il giovane Guido Fini Zarri, seguendo il nonno e il padre in questa attività, aveva maturato la certezza che si potesse, anche in Italia, produrre un Brandy di qualità superiore e dalla vendemmia del 1986 utilizza l'Alambicco Charentais per la distillazione di vino Trebbiano Toscano, sostituito poi da quello Romagnolo, iniziando così una piccola produzione di grande qualità. Il 1989 è l'anno della nascita di Villa Zarri e nel 1990 Guido Fini Zarri presenta la prima bottiglia di Brandy Villa Zarri, un prodotto completamente naturale, derivato dalla  distillazione con metodo discontinuo di vino Trebbiano, secondo un rigoroso disciplinare che si ispira a quello francese del Cognac.

La distillazione, a Villa Zarri, avviene nei mesi di settembre, ottobre e novembre, appena la fermentazione alcolica del vino è compiuta. Si tratta di un procedimento molto lento che consta di due fasi: in questo modo è possibile ottenere un'elevata concentrazione di quelle meravigliose fragranze e aromi caratteristici del vino e allo stesso tempo si eliminano le teste e le code del distillato. L'incantevole liquido che scaturisce dall'alambicco è incolore e raggiunge un valore alcolico di circa 72°.  Viene poi trasferito in botticelle di legno di rovere da 350 litri, per un invecchiamento non inferiore ai 10 anni. 

Il risultato è un brandy che non teme confronti, di qualità superiore e di grande stile.